sei abbastanza mamma…?!?!?!?


Il mestiere più difficile al mondo è senza dubbio la mamma.
Eh si,perchè poco importa che voi siate avvocati, medici, insegnanti, commesse o casalinghe. Che corriate dalla mattina alla sera cercando di destreggiarvi tra i mille impegni. Il mestiere più difficile al mondo rimane quello dell’essere genitori. Troppo spesso esposti alle critiche e ai consigli non richiesti di parenti, amici, conoscenti o persino sconosciuti; spesso oggetto di occhiattacce durante uno show di capricci dei vostri figli al supermercato, per strada o sull’autobus. Il problema è che, a parte il desiderio e la voglia incontrollata che alcuni hanno di dire sempre la loro opinione anche se ti incontrano per strada per la prima volta, il web e i social sono pieni di teorie sul genitore perfetto, una sorta di bazar da cui è davvero difficile uscire con una veritá assoluta.
E la cosa peggiore dopo il gruppo what’s app delle mamme della scuola, sono i gruppi facebook. Alcuni mi lasciano davvero senza parole. Mamme che litigano tra loro perchè se si partorisce con l’epidurale o col taglio cesareo (che il più delle volte viene scelto su indicazioni mediche, mica perchè non si vuole soffrire durante il travaglio) non si ha diritto a lamentarsi del parto, “perchè non si ha sofferto”. Mamme che nonostante siano sfinite perchè allattano il figlio di 3 anni,anzi no di 36 mesi come direbbero loro, e vorrebbero smettere si sentono dire “ma noooo!! Il bambino è troppo piccolo!! ha bisogno di te. Chiama una consulente della Lega del Latte (che poi che è,una setta?! Mah…) ti aiuterà lei. Resisti, deve essere pronto lui”. E si, perchè se qualche mamma si è sentita dire da un pediatra che il proprio figlio cresceva poco e che magari a due anni sarebbe stato piu consono smettere di allattare e dargli un piatto di pasta, tutte le altre partono in coro “cambia pediatra, denuncialo, il latte materno è l’alimento principale, il resto deve essere complementare!”.

E ancora.. leggo di mamme che dopo 3anni che dormono tutte storte nel letto con propri figli e magari col marito sul divano, provano a mettere i bimbi nel lettino ma dopo due ore vanno a riprenderseli “perchè mancava qualcosa, poi quando saranno grandi rimpiangerò queste notti”… e allora io che le ho messe nel loro lettino e nella loro cameretta a 4 mesi?!? Chiamerebbero i servizi sociali. E poco importa se i più recenti studi hanno dimostrato che far dormire un neonato nel proprio letto lo espone al rischio di morte per soffocamento o schiacciamento, loro risponderanno sempre che “più tempo un bimbo passa tra le braccia della mamma, caricato fisicamente addosso con la fascia anche a 4 anni, più possibilià avrà di essere una persona felice ed equilibrata”.
Il culmine lo hanno raggiunto quando qualcuna ha scritto che non bisogna mai dire ad un bambino “attento che cadi” perché li faremmo crescere ansiosi. A quel punto ho abbandonato il gruppo, non ce la facevo piu. Ero stata persino accusata di non aver avuto buon senso perchè non avevo ritirato dall’asilo la bimba grande quando la piu piccola aveva avuto la bronchiolite, visto che loro oltre a fare cosi avevano fatto trasferire i bimbi grandi dai nonni, si erano tappate nel vero senso del termine in casa da gennaio a giugno, non ricevendo visite, mandando i nonni a fare la spesa e le commissioni e permettendo ai papà di vedere il figlio piccolo solo dopo doccia e cambio completo degli abiti e lavaggio delle mani con amuchina. Chissà se pretendevano anche l’utilizzo della mascherina…

Scherzi a parte, io di certo non approvo chi suggerisce di mettere il proprio figlio in lacrime nel lettino e farlo addormentare da solo sfinito dal pianto, non l’ho mai assolutamente fatto, ma da qui al resto ce ne passa… ho letto manuali su manuali su come essere il genitore perfetto: ogni “esperto” ti racconta il suo punto di vista spacciandolo per verità universale… ogni pediatra ti da la sua opinione su svezzamento, vaccini, educazione, spacciandola, anche lui, per verità universale… ogni mamma/suocera/zia/cugina/amica ti dice la sua anche qui, che lo ripeto a fare? spacciandola per verità universale…  L’unica verità è che i figli non sono macchine che si possono programmare con manuali, teorie (quella del genitore “appiccicoso” e quella delle mamme “pancine” che cucinano la placenta sono per me le più strampalate) e regole ferree…sono PERSONE, piccole persone con un loro carattere, loro attitudini ed esigenze: ognuno è diverso, ognuno ha bisogno della SUA mamma, non della mamma da manuale… 
Io personalmente ho mandato a quel paese manuali, articoli, esperti, pediatri, amici e parenti e ho deciso di fare di testa mia, anzi, ho deciso di fare di testa mia in accordo con le mie figlie: le ho allattate entrambe fino ai 10-11 mesi e quando è stato il momento di staccarle è stato tutto parecchio naturale visto che il latte era diminuito e loro lo cercavo sempre meno. Non se ne sono nemmeno accorte.
La fascia l’hanno odiata entrambe ma tutte e due hanno adorato il marsupio, che con la seconda ho usato meno perchè più cicciotta!! Entrambe da quando avevano circa 4 mesi dormono in cameretta nei loro lettini, e prima dormivano nella culletta accanto al nostro letto. Se si svegliano è faticoso per noi andare 3-4 volte a notte prenderle, riaddormentarle,metterle giu ma al mattino siamo (più o meno) tutti più riposati e quindi meglio così.
La nostra vita è abbastanza complessa e cerco il più possibile di applicare il buon senso. Il risultato è che sono stata e sono, quando serve, una mamma attaccata, mamma distaccata, mamma tigre, mamma chioccia, mamma moderna, mamma all’antica, tante, “infinite mamme”… in una parola: me stessa.

A presto
G.

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