“No Maria, io esco!!!!”


Settembre è arrivato, anzi è pure quasi finito, ed è tempo di inserimenti, astucci e quaderni da comprare, colloqui con insegnanti ed elezioni dei rappresentanti dei genitori… che si tratti di nido, materna, elementari od altro, lo scenario è purtroppo sempre lo stesso: il caos.

Ma oltre alle corse per accaparrarsi il diario all’ultima moda, i libri di testo da ordinare, le ore di permesso a lavoro perché il tempo pieno non è ancora iniziato, la cosa più snervante e “pericolosa” rimane sempre e solo una: il gruppo what’s app delle mamme.

In realtà questo dovrebbe essere uno spazio utile per permettere alle mamme di scambiarsi informazioni preziose, un modo più rapido per far circolare comunicazioni più o meno importanti, ed anche per organizzare più facilmente festicciole all’interno dell’ambiente scolastico. E quindi non uno strumento per le manie di ipercontrollo sui figli da parte di alcune mamme che, dopo 3 secondi che la campanella ha segnato la fine delle lezioni, devono sapere quali e quanti compiti sono stati assegnati, commentandone il grado di difficoltà e l’antipatia o meno del docente, cosa si è mangiato a pranzo, cosa a merenda, di chi è la felpa che la babysitter ha erroneamente portato a casa e soprattutto chi ha quella della propria figlia.

Ma ben presto questi gruppi si trasformano e riescono a tirare fuori il peggio delle persone. Alcune madri italiane poi si esprimono e scrivono peggio di quelle straniere, immaginate il caos e il tempo che ci si impiega anche solo a decifrare i mille messaggi arrivati.

Alcune mamme poi non cercano altro che discutere e litigare, forse perché il gruppo what’s app è l’unico spazio in cui riescono a darsi importanza. Facile fare le leonesse dietro una tastiera..

Ad altre invece, piace creare allarmismi, o forse più semplicemente hanno bisogno di condividere l’ansia che accompagna ogni singolo secondo della loro vita: e così vedi arrivare notifiche su notifiche con

“mio figlio ha 3 puntini strani. È varicella” (e poi non lo è) oppure “ha mal di gola per la seconda volta, è lo streptococco”, “lo streptococco?!?!?! Oh noooo!!! Non ne usciamo più!!!” (e tutte a far tamponi) e ancora “mia figlia ha un pidocchiooooooo” (e tutte a lavare a 100° ogni cosa, a fare trattamenti inutili ai capelli con roba chimica, naturale o aceto) e se volete posso continuare fino a domani.

Mamme che mangiano pane e polemiche a colazione, che se facessero discutere i loro figli di 6 anni sicuramente sembrerebbero più maturi. E mettici l’ansia, lo stress, la difficoltà di espressione, l’sms che essendo privo di toni ed espressioni facciali di per se non aiuta, la lite è dietro l’angolo.

 

 

Allora cerchiamo tutte di darci una calmata, di farci na bella risata ogni tanto, di rivedere le nostre priorità della vita, altrimenti non lamentiamoci di crescere generazioni di figli, che poi saranno adulti incapaci di confrontarsi con la realtà che li circonda. E silenziamo tutte sti benedetti gruppi what’s app, che tanto se la scuola deve comunicarci cose importanti DEVE farlo al di la del gruppo!!

 

A presto

G.

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