Mamme in carriera. E i figli?!


Il lavoro è importante, ma non è la cosa più importante secondo me. Conciliare famiglia e carriera non è facile per nessuna donna. Qual è la giusta strada da seguire? La società odierna ci mette sempre di più di fronte ad una scelta, ma come si fa a scegliere tra i figli e la carriera professionale?

Non esistono risposte certe, ma la parola che ci viene in aiuto è ascoltare i nostri figli e il nostro cuore. Per me, in realtà, non sarebbe particolarmente difficile scegliere, perché non ho tutto questo desiderio di fare carriera “ai piani alti”, non sono particolarmente ambiziosa, mi basterebbe un lavoretto part- time, solo per contribuire alle spese della famiglia, perché diciamocelo chiaramente: in città, pur avendo una casa, con un solo stipendio “normale” non si vive. E non venitemi a raccontare che dove mangiano 3 mangiano 4, che i figli hanno bisogno di amore e non di soldi. Sciocchezze. Ora a momenti paghiamo pure l’aria (inquinata) che respiriamo. In più, se sei mamma non ti agevolano per nulla e spesso ti ritrovi ad investire buona parte del tuo stipendio in tate e babysitter. Ma se spesso lavorare non è, come nel mio caso, una scelta, altre volte si sceglie consapevolmente, a prescindere dalla situazione economica.

Nessuna scelta è facile, nessuna è giusta o sbagliata.

Semplicemente penso che dovremmo poter scegliere liberamente di rientrare o meno a lavoro con un bimbo di 3 mesi appena e non essere costrette a farlo perché altrimenti non potremmo comprargli il latte o i pannolini. Un bimbo piccolo merita una mamma serena. Un bimbo, di una mamma presente ma insoddisfatta perché ha lasciato il lavoro dei suoi sogni, se ne fa poco, così come un bambino che ha la mamma che lavora 12 ore al giorno, che torna quando lui già dorme, che riesce a stare con lui forse solo il weekend quando non è in trasferta per lavoro, beh, consentitemelo, ma se ne fa poco pure di lei. Certo, i bambini da piccoli si adattano a tutto per carità. Ma io non scorderò mai i primi passi di mia figlia.. visti attraverso un video su what’s app, perché era a casa col papà mentre io lavoravo. A mio avviso, il tempo di qualità non funziona con i bambini: se potessero scegliere tra passare una sola ora al giorno con una mamma perfetta o tutto il giorno con una mamma “normale”, sicuramente preferirebbero la seconda opzione. Attenzione, non sto dicendo che tutte dovremmo lasciare il lavoro dopo la maternità o che chi può permetterselo debba farlo e sbagli a tornare a lavoro. Semplicemente invidio chi può permettersi di farlo o chi può ottenere un part time col proprio lavoro. Il mio è solo uno sfogo, un pensiero. Io ora sono di nuovo in maternità, ma prima o poi dovrò rientrare e immagino i problemi che mi faranno: già con la prima figlia me ne hanno fatte di tutti i colori, ora con due… aiuto!

In definitiva, non è importante ciò che pensa e dice la gente, ma conta ciò che funziona per voi e per la vostra famiglia. A volte si può essere genitori presenti tutto il giorno e tutti i giorni ed essere comunque assenti nella sostanza. I figli sono piccoli una volta sola e sicuramente cresceranno bene anche coi nonni o con le tate, ma la mamma.. la mamma è sempre la mamma!

A presto

G.

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