“Hai preso peso, eh?!”


Che le donne siano ossessionate dal peso non è una novità. E che negli ultimi anni i ginecologi tendano a tenere a bada le irrefrenabili voglie di cibo a qualsiasi ora del giorno e della notte delle donne incinte, tenendo sotto controllo mensilmente il loro peso, consigliando spesso diete o nutrizionisti a cui rivolgersi, è ahimè un’altra, sicuramente giusta, ma triste realtà. Ma che buona parte dell’universo femminile sembri essere ossessionata dal mio di peso, beh scusate ma non mi va proprio giù. Sono alla trentunesima settimana della seconda gravidanza e sia ora, che con la precedente, penso di aver collezionato più domande inerenti al mio peso che altro.

 

 

 

E tanto dalla famiglia, quanto dalla cassiera del supermercato, dalla mamma dell’amichetto del nido della grande o dalla signora sconosciuta ferma al semaforo per strada. Io posso capire la curiosità, l’interesse e tutto quello che volete, ma non sarebbe più carino limitarsi ad un semplice “come stai?”, anziché, mentre ci squadrano da capo a piedi  “ma quanti chili hai preso?”, “sei ingrassata, eh?”, “ma sbaglio, o ti sei allargata anche di fianchi?!”,  “hai preso peso, eh?!” e potrei continuare all’infinito. Ho visto donne ingrassare 20 o anche 30 kg in gravidanza e non mi sono mai permessa di commentare o fare domande al riguardo, nemmeno con amiche più strette. Non capisco questo interesse morboso per il peso. Per il mio.

 

 

 

Comunque per la cronaca, giusto per soddisfare questo loro bisogno, in 31 settimane ho preso 4.5kg, meno rispetto alla prima gravidanza ma quel che basta per alimentare le loro chiacchiere. Ovviamente poi dobbiamo pure sorbirci le loro osservazioni, i loro consigli spesso non richiesti, nemmeno fossero medici. Se poco poco una donna riesce a vivere serenamente questi mesi di trasformazione del proprio corpo, ci pensano loro a darti una mano a cadere nella trappola. Perché sicuramente sarà una buona causa per ingrassare, un bel “peso da portare a spasso” e bla bla, tante frasi fatte da chi cerca di tirarci su, soprattutto i poveri mariti su cui riversiamo tutte le nostre frustrazioni, ma diciamoci la verità: alzi la mano chi in nove mesi non si è mai guardata allo specchio pensando di essere grassa, vedendosi brutta e sformata e cambiandosi abito almeno 3 o 4 volte prima di uscire. Non so voi, ma a me succede fin troppo spesso. Per non parlare dell’ansia per il momento in cui dovrò salire sulla bilancia della ginecologa, che col sorriso sulle labbra ogni mese mi da gentilmente della cicciona. Cioè, ti pago un botto di soldi al mese e mi dai pure delle cicciona?!?!

Fortunatamente in quaranta settimane le gioie sono talmente tante che fanno passare in secondo piano questi momenti, ma se le donne in generale fossero meno acide e piu solidali, non facendoci per forza sentire una mucca al pascolo, sicuramente ci eviteremmo (e lo eviteremmo anche a chi vive a stretto contatto con noi) crisi di pianto davanti allo specchio,  momenti di puro sclero e di tensione.

Scusate lo sfogo.

A presto

G.

 

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