Bismamma: quando l’esaurimento nervoso è dietro l’angolo


Per diventare bis mamma io ci ho messo veramente poco: le mie due bimbe hanno infatti solo 23 mesi di differenza, niente in pratica! E se alla nascita della prima figlia, già in ospedale mi chiedevano “e mica puó rimanere figlia unica, quando lo fate il secondo?” quando abbiamo detto, dopo poco più di un anno, di aspettare il secondo le stesse persone ripetevano “e come fate con due così piccole? Non potevate aspettare?” per poi ricambiare idea di nuovo e dire “e vabbè, ma mica vi fermate.. ora ci vuole il maschio!!”. Viva i commenti non richiesti, insomma.
Di sicuro con la nascita del secondo figlio una cosa cambia: il tempo. Se prima ne avevi poco, ora ne avrai pochissimo. Ancora meno quando rientrerai a lavoro, non ci voglio nemmeno pensare. Ma questo solo le prime settimane, giusto il tempo di trovare il proprio equilibrio. Ricerca che da noi è ancora in corso visto che le prime settimane la situazione era un po ovattata dalla presenza e dall’aiuto dei nonni e poi, quando siamo rimasti “soli”, ci ha pensato bene la febbre, dell’una prima e dell’altra poi, a scombussolare il tutto.

Le prime settimane, e forse anche quelle dopo, ci si ritrova a doversi dividere ed essere contemporaneamente in due posti per vestire due bambine, allattare una e dare da mangiare all’altra, cercare di cucinare qualcosa di commestibile per il marito che torna dopo una giornata di lavoro, fare e stendere lavatrici, stirare,stirare e ancora stirare, cercare di sistemare casa il minimo indispensabile, cercare di scambiare due parole col marito anche se la piccola strilla perchè vuole la tetta e la grande non la smette di parlare nemmeno un secondo e quando lo fa, lo fa solo per cantare… e se volete continuo!!! E la situazione non migliora se anche la grande porta ancora il pannolino.. passerete pomeriggi interi a cambiare pannolini e togliere cacca a rotazione (che per quanto sia santa la cacca di neonato e bambini,sempre cacca è.. e quanto puzza!!)
Detto così lo so, fa paura, ma se fosse così impossibile saremmo tutti figli unici! Certo ci sono e ci saranno quelle giornate in cui anche solo andare in bagno per fare la pipì sarà una conquista, non parliamo di una doccia! Giornate in cui vedremo tutto nero e ci chiederemo come ci sia venuta in mente una cosa simile, ma per fortuna ci saranno tanti altri giorni in cui li vedrete sorridere insieme, iniziare ad interagire tra loro e piano piano si cercheranno tra loro e smetteranno di cercare voi. All’inizio, specie se non si hanno aiuti come nel nostro caso, ci si dovrà organizzare con pedane, fasce o marsupi per portare la grande al nido (che è una gran salvezza,lasciatemelo dire), con dondoli e sdraiette per fare il bagnetto alla grande e con qualche cartone in tv, che diciamocelo non ha mai ammazzato nessuno, per lavare la piccola o cucinare o anche solo per stare seduta due minuti. Ci saranno nottate in bianco a causa di incubi o di dentini in arrivo, nottate passate passeggiando per il corridoio a causa di nuovo delle tanto temute (dai genitori) colichette, giornate in cui piangeremo dal nervosismo, dalla rabbia, dalla paura di non farcela.. ma per fortuna siamo una famiglia, siamo in due e dove non arriva l’uno, arriva l’altra e viceversa.

Ci saranno lacrime, si. Ma per fortuna,qualche volta anche lacrime di gioia e tanti tanti sorrisi.
A presto (bimbe permettendo)
G.

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